Libro Guida alla Stampa 3D

Questa breve guida, agile e senza pretese presenta sommariamente le varie tecniche della stampa 3D destinata a un lavoro domestico, edito dalla Sandit e scritto da Daniele Vetrucci. I brevi testi sono corredati da numerosi QR Code che rimandano a risorse su Internet, seguendo il principio che è sempre meglio un filmato o un esempio visivo di tanti discorsi.

La Stampante 3D a deposizione di filamento fuso (FDM), può essere costruita facilmente a casa con vari materiali da ferramenta (barre filettate,bulloni, telaio di legno), scheda di controllo, motori “brushless” e pezzi di plastica riprodotti da altre stampanti 3D. Il tutto reperibile facilmente su Internet oppure in kit di montaggio completo. Una stampante classica è stata sviluppata dalla rivista Italiana “Elettronica In” tramite kit di montaggio, e rivenduta dalla Velleman come K8200 

Sono tutti progetti Open Source,come il progetto RepRap nato per costruire una stampante capace di auto-riprodurci i propri pezzi di plastica oppure la Prusa i3, progettata da Joseph Prusa di Praga che sono gli antenati delle stampanti attuali.

E’ illustrato il montaggio “hardware” di una delle sue numerose evoluzioni, il montaggio della scheda RAMPS sull Arduino Atmega 2560, la taratura dei drivers dei motori passo-passo pilotato da una scheda elettronica di potenza come l A4988 e la regolazione dei fine corsa meccanici degli assi.

La taratura dello zero macchina, tradizionalmente nell’ angolo sinistro avanti del piatto di lavoro precede sempre ogni ciclo di lavorazione.

I vari capitoletti spiegano in modo rapido anche il software per modellizzare il modello virtuale sul computer, lo “slicing” per generare il codice ISO “G”, la finitura degli oggetti stampati e piccoli progetti personali come esempio.

Fiera dell elettronica a Pordenone 2018

La Fiera dell’ elettronica e del Radioamatore di Pordenone è un appuntamento irrinunciabile per noi appassionati di tecnologie nuove e innovazioni.

Il primo padiglione è interamente dedicato al “Gaming” con tanto di computers e piattaforme di gioco, collegati tramite rete LAN per il gioco in gruppo, evento organizzato dalla Frogbyte A.S.D. www.frogbyte.it

I padiglioni 2,3,4 sono riservati al mercato tradizionale di elettronica, componenti e gadgets vari con prezzi molto interessanti.

Al padiglione 5, troviamo gli stands dell’ Associazione Radioamatori Italiani ARI  , il mercatino Radioamatore HiFi d’ epoca.

E finalmente, quello che ci interessa maggiormente, l’ area “Makers” con diversi Stands interessanti per scoprire le varie faccette di questa nuova tecnologia della progettazione 3D e la stampa “casalinga”. Vari espositori erano più interessanti erano:

– L’ Alma Robotics di Vittorio Veneto fornisce ai professionisti la progettazione di prototipi, la programmazione e la stampa 3d con le migliori fili di plastica.

-La 3DItaly è leader in Italia per la progettazione, produzione e fornitura di stampanti 3D, filamenti e formazione.
Diverse i corsi organizzati nei Fab Labs di Milano, Pescara, Torino, Napoli, Padova e Ragusa. Diversi oggetti stampanti con diverse plastiche come PLA, polistirene ABS e plastiche più morbide, elastiche ideali per esempio alla realizzazione di covers per smartphone.

– La Fab Lab di Belluno , ospitato nel Centro Consorzi e di formazione di Sedico, sta diventando un’ Associcazione senza fine di lucro per l’ incontro dei “Makers” della provincia delle Dolomiti con la disponibilità di laboratori, insegnanti e una polizza assicurativa. I ragazzi “Makers”, stanno creando macchine radio-commandati con la carrozzeria interamente concepita e prodotta con stampante 3D e l’ elettronica di controllo intorno a una scheda di progettazione Arduino.

– La Lumi Industries di Montebelluna, si è specializzata con la progettazione e la vendita di una stampante a stratificazione di resina fotosensibile DLP abbordabile economicamente.

E ora possibile realizzare anche a casa, piccoli oggetti in una particolare resina infiammabile e usarli per la realizzazione di stampi in gesso. Con la tradiziona tecnica di fonderia alla “cera persa” , si può progettare e la modellazione virtuale anche di piccoli oggetti come moneli e di orofericeria.

C’ è anche un progetto di “Camera slider”, una guida realizzata con una barra commandata per gli spostamenti lineari di una videocamera.

E’ visibile anche uno speciale orologio commandato con una scheda Arduino programmata a segnare ora e minuti tramite segnali LED luminosi.

– Il software FreeCad, interamente gratuito e “Open Source” permette di disegnare oggetti e pezzi di meccanica, con dimensioni parametriabili, si può concepire un nuovo oggetto virtuale e portare con grande facilità delle modifiche dimensionali o di forma, senza la perdità di tempo per ridisegnare un nuovo oggetto. E facile da usare per creare oggetti virtuali, in particolare meccanici, in formato stl (Standard Tesselazion Language), formato nativo per la stampa 3D, con la creazione di volumi elementari facilmente spostabili, ridimensionabili o eliminabili. Il tutto senza i problemi della creazione di forme impossibili nella realtà o di superfici non mani-fold di un SW classico.

– Nuovi filamenti di plastica, dall’ aspetto legno con fibre di sughero, bambù e pino sono proposti dalla Azurefilm .

– la Robot Factory progetta e produce e commerciali stampanti 3D con la tecnologia FDM (filo di termoplastica fuso) e con la tecnologia DLP (stratificazione di resina fotosensibile), e macchine per la termo-formatura di fogli di materiale plastica, tecnologia più tradizionale consistente della deformazione al caldo di un foglio sopra uno stampo che li da la forma finale. Tecnologia più tradizionale che conoscevo già nella realizzazione di modellini in scala ridotta di pezzi per aeroplani e modellini.

Modellino Tiger Tank

Tiger Tank Breakdown

1:100 Tanks (https://www.thingiverse.com/thing:769137)

Un progetto completo di un modellino di un Carro armato in scala 1/100 del Tiger https://it.wikipedia.org/wiki/Panzer_VI_Tiger_I ,
ma questa volta con un kit di sotto-insiemi in maniera di utilizzare il minimo di supporti esterni.
La torretta è ugualmente divisa. Ogni pezzo con il programma di “slicing”, Cura deve essere prima appoggiato sul piano di stampa con la superficie più estesa sul piano di lavoro. La stampa dura 4 ore.

Tappo coprilenti per binocolo

Da tempo mi mancava il tappo copri-lente in gomma di un binocolo 7X35 mm, quale migliore occasione di provare a ridisegnare il pezzo, con Rhinoceros, si sta un attimo!
Il file stl, viene caricato in Cura e viene generato il G-Code da caricare nella stampante.
In un ora e undici minuti, 0,56 metri di filo PLA.
Il pezzo finito si sta un po’ difficilmente dal piatto e si rovina leggermente il fondo, e necessita un po’ di colla cianoacrilate. Inoltre è una plastica rigida, non molto adatta per il suo scopo. Si potrebbe provare una plastica più morbida.
Comunque fa lo stesso il suo lavoro di proteggere il delicato vetro dell’ oculare del binocolo.

 

Aeroplano Howard DG-15 Modellino

Questo è il modellino di un aereo storico con parti da assemblare facilmente con incastro. Il Howard DG-15 era un monoposto civile, prodotto negli Stati-Uniti dal 1939 al 1944.
E’progettato per avere le stesse dimensioni di una semplice carta di credito, in modo da potere tenere in un normale portafoglio e essere regalato come bigliettino di visita. Tutti i pezzi combaciano e rimangono ben saldi. Suggerirei di mettere le ruote in posizione prima di piegarli giù.
Il modello è stato semplicemente disegnato con un programma di disegno tecnico 2D come AutoCAD o il SW gratuito DraftSight, e dato lo spessore di un millimetro.
Sul sito di https://www.thingiverse.com/thing:768527 è disponibile sia il file modello 3D stl, che il disegno originale 2D dxf.

Sono necessari un tempo di 1h35mn una lunghezza di l=1,69m di filo PLA di diametro 1,75mm (m=5g).

La “card” si stacca facilmente dal piatto “Ultrabase” ma rimane arricciato, cercando di rimediare, ho rotto l’ estremità alare. Consiglio di immergere il pezzo nell’ acqua bollente così si rammollisce la plastica e inserirlo in una pressa costituita da un peso.

Rimane il lavoretto di togliere le sbavature e il “brim” con un piccolo taglierino.

Mini Howard DG-15 Airplane by rerskins

Published on April 12, 2015

www.thingiverse.com/thing:768527









Creative Commons – Attribution – Share Alike

Perno ripiano del baule auto

Si è rotto il perno di plastica che solleva, tramite una cordicella, il ripiano del baule della mia automobile.
Ho preso come esempio il perno di sinistra, riportando le dimensioni in virtuale con il SW di modellizzazione 3D Rhinoceros.
Un parrallelopipedo, e due cilindri sovrapposti con l’ ultimo smussato.
L’ oggetto viene salvato in forma stl, poi aperto con Cura per editare il file gcode.
La stampa è durata 1h21mn, e necessita di 0,90 metri (3 grammi).
Il nuovo perno di plastica, di sezione quadrata di 7 mm di lato viene inserito e incollato con colla Epoxy bicomponente.

Cubo di calibrazione x,y,z

Questo è un semplice cubo di test di calibrazione per la vostra stampante 3D. Potete scaricare il modello a questo link: https://www.thingiverse.com/thing:1278865.

XYZ 20mm Calibration Cube by iDig3Dprinting è sotto licenza Creative Commons – Attribution – Share Alike license. http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/

Per calibrare la stampante, stampatelo e misurate le dimensioni del cubo e verificate le dimensioni aspettate dal modello.
Se la vostra stampante lo permette, potete correggere i “step/mm” nel firmware.

Numero modificato step al mm = (Dim. Teorica/ Dim. Misurata) * numero attuale steps al mm.

Trovate un tutorial di come calibrare gli spostamenti degli asi usando Frecad su

https://www.idig3dprinting.co.uk/news/how-to-guides/create-a-3d-printer-calibration-cube-in-freecad/
Date un’ occhiata per farvi una idea !

Il piatto è stato preriscaldato un’ ora prima, il calore emanato è sufficiente a portare la temperatura da 10 °C a circa 15°C, all’ interno della scatola di polistirolo espanso che ho costruito aposittamente.

A 4 mm di altezza, la stampa si ferma, la testa si alza e torna in posizione di “attesa”
cioè corrisponde a circa 4/0,06 = 67 layers.

Modellino aereo MC-202 “Folgore”

Il Macchi MC-202 era un caccia Italiano della seconda guerra mondiale, moderno ma costruito in pochi esemplari.
Il file del modello è stato scaricato dal sito
https://www.thingiverse.com/thing:2796863 dall’autore “Eidolon3d”
sua lunghezza è di 81 mm, l’ aereo era lungo 8,85m, dunque il modello è a scala circa 1/110.


Questi sono i parametri della prima prova:
Layer heigh = 0,06
Shell thickness = 0,8
FILL:
Bottom/top thickness = 0,6
Fill density = 20%
speed= 50 mm/s
Print temperature = 210°C
Filamento
Diameter = 2.85 mm
Flow= 100%
t=3h12mn Lunghezza filo=1.12 m ; m=9.0 g

Ovviamente, qualcosa è andato storto, il modello è pieno di buchi e mancanza di materiale! Uso un filo di plastica PLA di diametro di 1,75mm e non 2,85mm come il modello originale!
La seconda prova andrà meglio:

filament diameter= 1,75 mm
t=3h12mn ; Lunghezza filo=1.12 m ; m=9.0 g

Il risultato è decisamente migliore, ma è necessario usare il taglierino per ritirare i numerosi supporti sotto le ali, che non sono piani ma bensì con un diedro positivo!
Inoltre il modello va carteggiato per lisciare la superficie.

Macchi C.202 Folgore by Eidolon3d

Published on February 16, 2018

www.thingiverse.com/thing:2796863






Creative Commons – Attribution

Anycubic I3 installazione

La Anycubic I3 MEGA è una stampante 3D FDM, (Fused Deposition Modelling o Modellazione a deposizione fusa) con telaio in metallo, a uso quasi professionale, con prezzo accessibile e visto la sua ampia diffusione, una macchina molto affidabile. Mercoledì 24 gennaio Alle ore 15, arrivo il pacco voluminoso di 15 Kg, dopo poche settimane dell’ ordinamento alla Gearbest, con magazzino in Germania. All’ apertura si trova subito un adattatore per la presa elettrica. Nei blocchi di polistirolo, si trovano subito tutti gli accessori offerti graziosamente, il manualetto illustrato a colori, è in lingua inglese ma la versione in italiano si trova sul sito ufficiale in formato pdf. Il supporto bobina è molto spartano, la bobina di plastica PLA nera, sotto vuoto con sacchettino di silicagel per la protezione contro l’ umidità. Troviamo come pezzi di ricambio un interruttore di fine corsa (Stop End) e un ugello (Hotend).
L’ assemblaggio dei due blocchi del telaio della macchina CN, non pone nessuna difficoltà, gli attrezzi sono già tutti dentro la scatola: chiavi a brugola per il fissaggio dell’ arco verticale sul telaio principale, il tutto da un idea di grande rigidità.
L’ interruttore 110 v – 220 v deve essere spostato a sinistra. I tre connettori rosso, verde e blu devono essere fissati correttamente, come lo vedremo fra poco !
Il filo di plastica passa attraverso un sensore fissato con un originale magnete sferico che fa da perno, poi nell’ estruder (pinzare per fare passare liberamente il filo nel tubo di teflon).

Accendo la macchina, ma un messaggio insistente appare “TO sensor abnormal” (sensore anomalo), dal manuale, mi chiede di verificare i connettori, il connettore rosso non è inserito bene!

Accendo la macchina e sembra sistemato, vado avanti con la procedura di ricerca dello zero macchina che si fa in maniera automatica, si trova sull’ angolo basso sinistro del piano di lavoro. L’ asse “x” si sposta a sinistra, l’ asse “y” verso l’ avanti, ma quando la testa si abbassa, una brutta sorpresa, sulla colonna di destra il motorino non si ferma e tutta la macchina si mette a vibrare. Tutti i fine corsa funzionano, danno un “bip” sonoro quando vengono chiusi, tranne quello della colonna di destra! Mi viene da pensare che sia rotto, è facilmente accessibile, lo smonto e sostituisco con il pezzo di ricambio, ma niente da fare! Un ultima tentativo si può fare, sul piccolo connettore bianco, uso un filo elettrico per fare da “ponte”, e verificare che quando si chiude il circuito, niente succede, quindi l’ interruttore non è incriminato.
Alla fine, scopro che un pin nell’ angolo del connettore rosso era piegato, è quello che mandava il segnale logico di fine corsa alla macchina!